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Matilde

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*..Look at the stars.. Look how they shine for you..*

♬ Oh take me back to the start... ♬ ♪
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23 junio

Bye (23 giugno 2006)

Ciao a tutti, questo è il mio ultimo post di questo spazio msn spaces..
Grazie della compagnia!
Mi sono trasferita sulla piattaforma splinder, se volete darci un'occhiata chiedetemi pure il nuovo link.
Un abbraccio,
Matilde

14 abril

Happiness

E' bello poter dire: sono felice. Perchè in effetti è difficile dare una spiegazione di cosa sia veramente la felicità.. Per alcuni è avere tanti soldi, avere successo, oppure raggiungere uno scopo, vedere sorridere qualcuno, essere liberi.. essere VIVI.
Ma devo dire che in questo periodo le cose mi stanno andando veramente bene, quello che speravo da tanto tempo si sta avverando..
Piano piano tutti i problemi, le tensioni che si erano create si stanno cancellando, rido e sorrido molto più spesso ora che non ho più tante cose da fare e riesco ad uscire di più con i miei amici..
Un'estate pazzesca mi sta aspettando: il 4 Luglio concerto dei Sigur Ròs a Ferrara, in compagnia dei miei amici sparsi per l'Italia.. dal 12 al 16 il Torino Traffic Festival dove si esibiranno gratis gruppi del calibro dei Franz Ferdinand e degli Strokes *_* e poi.. LONDRA.
Un mese tra Londra e altre città inglesi da esplorare.. NON VEDO L'ORA!
Sono felice.. Sarà l'estate, gli amici ma..
I'M HAPPY.
 
 
31 marzo

I'm the puzzle you're my missing piece...

Mi chiedono: cosa cerchi?

Cerco qualcosa, qualcuno, il più delle volte non so nemmeno chi o cosa...

Ma perchè non dovresti essere proprio tu ciò che cerco?

Forse so chi cerco... Forse so cosa cerco...

Credo sia come fare un puzzle di tantissimi pezzi: sai che nella confezione ci deve essere quel pezzo che si incastra in quel determinato punto, ma non riesci proprio a trovarlo in mezzo a tutti gli altri... e più ti affanni più lui si nasconde... ti sembra di averli presi in mano praticamente tutti fino al momento in cui distrattamente butti l'ultima occhiata sul mucchio e lo vedi lì... dov'era sempre stato... finalmente.

 

La mia confezione mi sa che è difettata....

28 marzo

*

Mentre una mano invisibile

traccia il disegno della nostra vita,

il tempo passa,

inesorabile,

veloce quanto un battito d'ali di una farfalla,

così leggera e minuta,

trasportata dai venti verso orizzonti prima nascosti.

 

Mentre le parole che mi dici

trafiggono il mio cuore con la potenza di un grido,

io ti vedo ovunque, nei miei sogni

nei miei desideri, nei miei infiniti sbagli

Ti sento in ogni mio respiro,

in ogni parola che io stessa mi ripeto

Ci sei sempre tu. Solo tu.

Allora penso.

E mi domando....

Perchè?

 

 

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See you soon, T.

25 febrero

Ce l'ho fatta...

Ce l'ho fatta ragazzi.
Non pensavo di riuscire ad arrivare viva fino ad oggi, dopo settimane di studio di pianoforte per ore sia di mattina che pomeriggio.. ma ce l'ho fatta.
Ho superato l'esame più difficile dei 10 anni di  Conservatorio, quello dell'Ottavo anno...
Giovedì ho avuto la prima sessione di prove, 6 prove dalla durata complessiva di 1 ora e mezza, oggi ho concluso con le 6 prove rimanenti, tra cui quella nella quale sono stata rinchiusa in una stanza per 3 ore e ho dovuto imparare un pezzo nuovo senza nemmeno poter uscire per andare in bagno!!
Pazzesco davvero. Sono entrata nella stanza dell'esame a mezzogiorno e ho finito un'ora fa..
Sono distrutta, ma felice. Devo ancora rendermi conto di averlo passato, tutti questi anni di sacrifici e di rinunce sì, sono stati duri, ma ora la soddisfazione che ho avuto oggi, i complimenti che mi sono stati fatti mi hanno fatto dimenticare tutto.
Non so che altro dire, sono veramente paralizzata dalla felicità e se parlo o scrivo probabilmente ne uscirebbero solo cavolate (come al solito direi!) , quindi è meglio che stia zitta e mi godi il mio bel 9 e mezzo in pace! (ooh ma come ce la tiriaaamo!)
Grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto e hanno creduto in me.
Grazie.
 
 
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10 febrero

COLDPLAY

Dato che quelli del giornalino della mia scuola non hanno pubblicato l'articolo del concerto dei Coldplay che avevo scritto, lo pubblico io ora in segno di protesta... Perchè per gli articoli sui The Calling c'è sempre spazio, per il resoconto di un concerto dei Coldplay, chissà come mai, no..
anyway..
 
 
LOOK AT THE STARS
 

Fa freddo a Milano, il 14 novembre. C’è un po’ di nebbia e fuori dal finestrino del treno intravvedo anche qualche goccia di pioggia. Arrivo in Stazione Centrale verso le 11.30: sul binario 2 mi aspettano alcuni amici, con striscioni e cartelloni arrotolati in mano. Nel giro di una mezzoretta riusciamo a prendere in tempo la metro e a raggiungere il Filaforum di Assago. Sì, perché la sera stessa ci sarebbe stato il concerto dei Coldplay, il gruppo brit-rock più in forma del momento, attivi nel campo musicale dal lontano 2000, quando pubblicarono il loro primo album, Parachutes, col quale avevano stregato il pubblico e la critica per la maturità e la bellezza della loro musica. Sono quattro amici che frequentavano lo stesso college a Londra e che si ritrovavano in camera a suonare insieme, a scrivere canzoni sperando di diventare un bel giorno famosi. E quel giorno è arrivato, per i Coldplay. Ed è bellissimo vedere come Chris (voce, pianoforte e chitarra), Jonny (chitarra), Guy (basso) e Will (batteria e seconda voce) siano ancora dei grandissimi amici. Sono ormai cresciuti, sono cambiati, ma fra di loro si respira sempre questo solido legame che permette loro di scrivere e suonare canzoni così perfette. E insieme continuano a mostrarsi non come una band qualsiasi, ma come persone vere, impegnate, testimonianza di una sensibilità per i problemi del mondo, che ci fanno riflettere sulla necessità di rapporti economici equi tra i paesi ricchi e quelli poveri.

Il concerto di Milano è un evento atteso da quando quest’estate, a Luglio, all'Arena di  Verona, dimostrarono a 15000 persone (me compresa) di essere i più validi candidati allo scettro di "uno dei migliori gruppi al mondo’, come li definisce tuttora la stampa. Questa volta la location del concerto è più piccola, ma i 12000 spettatori presenti dimostrano ancora una volta la loro accesa passione nei confronti del quartetto inglese. La lunga attesa si è rivelata piacevolissima, in compagnia dei ragazzi del forum del sito italiano dei Coldplay. Francesco, uno di loro, ci racconta di come la sera prima aveva incontrato Chris e soci all’uscita degli studi televisivi di Milano, dove si erano esibiti nel corso della trasmissione di Fabio Fazio su Rai 3 "Che tempo che fa", e gli aveva chiesto tra le altre cose di suonare Shiver, una canzone tanto cara a noi fan ma che in questo tour avevano tagliato fuori dalle scalette per fare spazio ai nuovi pezzi. Chris aveva risposto che ci avrebbe pensato...

Ascoltiamo dall’esterno del Filaforum, verso le 16, il sound-check della band, tutti in religioso silenzio, e dopo uno scambio amichevole tra noi di panini e biscotti comprati all’Ikea, cioccolata e caffè direttamente dagli utili thermos portati da casa, i cancelli finalmente si aprono. Inutile dire che da fan sfegatata ero davanti già in fila, ma è stata comunque emozionante la corsa dai cancelli alla platea... Arrivo senza fiato dopo infinite rampe di scale con le scarpe slacciate, ma per fortuna in tempo per accapararmi la prima fila.. Dalla quale non mi sposterò mai. Vicino a me tutti gli amici del forum, come una grande famiglia che condivide questa passione folgorante per questo piccolo gruppo inglese che tanto sa emozionare.

Dopo l’esibizione degli inglesi Goldfrapp a fare da spalla, decisamente evitabili (anche se lo stesso Chris prima della loro performance era salito sul palco pregandoci di non essere troppo duri nei loro confronti), alle 21 precise le luci si spengono. Parte l’intro di Square One, pezzo d’apertura del loro ultimo, pluripremiato album X&Y, ed è il delirio. Sui megaschermi viene visualizzato il count-down, tutti eravamo pronti al lancio del razzo, all’inizio della canzone, ed il momento finalmente arriva... Le chitarre attaccano, poi la batteria, il basso e la voce di Chris che con un balzo esce dal retropalco e arriva davanti a me ci lasciano per un istante ammutoliti, ipnotizzati dal vederli suonare così a pochi metri da noi.

Nel concerto hanno alternato nuovi pezzi (8 da X&Y) a piccoli classici, come la romantica The Scientist, durante la quale 12000 accendini e cellulari hanno illuminato l’intero stadio. "Bellissimo", ci dichiara Chris, contemplando i suoi fan. O come Clocks, In My Place, tante ballate che sono riuscite ancora una volta a commuoverci. Hanno proposto anche un nuovo pezzo, How You See The World, uscito in precedenza come bonus track in Giappone.

I momenti più alti ed emozionanti sono stati senza dubbio una Yellow accompagnata da enormi palloncini (gialli…appunto, fatti scendere dal soffitto), durante il quale Chris ha letto il mio striscione e ha gridato "Matildaaaaa!" lo scrivo solo qui, ormai il CD che ho fatto ha il solco perchè non faccio altro che tornare al solito punto per sentire lui che mi chiama.. ok sono da ospedale psichiatrico, In My Place (nella quale il frontman Chris ha corso lungo tutta la gradinata durante l'assolo della chitarra dicendo "Let's come a little closer" ed arrivando tra il pubblico sulle gradinate..) e Fix You, forse in assoluto il loro pezzo migliore, scelto per chiudere la serata. Durante questa canzone Chris si è messo a ridere e ha smesso di cantare per il primo ritornello, dicendo che non aveva mai sentito un pubblico cantare così forte ad un concerto. "You’re the best crowd we ever had in our lives" ha gridato mentre faceva roteare una lampadina accesa, proprio come nel video della canzone, mentre la tensione saliva alle stelle, e sui megaschermi venivano proiettate le nostre immagini. Ma il momento più incredibile per me è stato quando durante Talk, prossimo singolo in uscita a dicembre, il buon Chris mi si è avvicinato, ha visto il mio sfondo del cellulare con l’artwork di X&Y, mi ha sorriso e me l’ha letteralmente rubato (io ero ovviamente sconvolta), ha chiamato Alessandra, una mia compagna di classe, e le ha cantato in diretta la canzone, ha fatto un paio di foto (tappando con il dito buona parte dell’obiettivo) e me l’ha restituito stringendomi la mano...

Ma la sorpresa più grande arriva dopo l’encore, la falsa uscita del gruppo: Chris ci dice che quella sera avrebbero suonato una loro vecchia canzone, del loro primo album Parachutes, e con la chitarra ha intonato il primo accordo di Shiver... la nostra Shiver. L’intero Filaforum ha iniziato a delirare, Francesco come me era entusiasta, grazie a lui 12000 persone stavano ascoltando e cantando quella canzone, grazie alla sua richiesta ascoltata. Chris se la godeva ridendo e chiedendo a noi della prima fila se andava bene come la stavano suonando, e ogni tanto smetteva di cantare, tanto comunque la sua voce non si sarebbe sentita, coperta da 12000 voci esatasiate che cantavano insieme.

Quasi due ore di concerto ininterrotte, tra cui ha spiccato anche Trouble, pezzo che li lanciò nelle classifiche inglesi 5 anni fa, una cover di Jonny Cash, "Ring of Fire", che lui dedica "por mio papà" e una di Bob Dylan, "Simple Twist", durante la quale gli abbiamo lanciato un cappello di paglia con scritti i nostri nomi: lui ha interrotto la canzone per metterselo in testa, facendolo passare poi a tutta la band... Poi un altro fan gli ha lanciato la sciarpa dell’Inter e lui l’ha indossata: in quel momento è partito il boato dei fan interisti che sì, non vincono lo scudetto, ma possono essere almeno fieri dell’uso che è stato fatto della loro sciarpa! In conclusione, un bellissimo concerto, probabilmente nel miglior periodo di forma della band, che è riuscita a stupire e, ancora una volta, emozionare. Perché ad ogni concerto è chiaro il loro obiettivo: suonare per noi, farci ridere ma allo stesso tempo riuscire a commuovere con suoni, motivi eterei e trionfali, armonie raffinate, falsetti struggenti che si insinuano sotto la pelle, portandoti alla resa totale, rendendoti immobile, quasi pietrificato.

Grazie, Coldplay. Ci vediamo l’anno prossimo.

 

Matilde

09 febrero

17 anni...

Non ci posso credere...
Oggi compio 17 anni.
Mi sembra ieri il giorno in cui ne ho fatti 14, dicendo "ora posso vedere i film vietati ai 14enni!", oppure l'anno scorso, 16 anni, brindando con un buon prosecco al fatto che avrei potuto sbevacchiare senza farmi tanti problemi...
Ma a 17 anni non ci sono "traguardi" o notevoli cambiamenti, credo. Ma mi piace come numero.
"Dai! Finalmente, uno in più!!" mi dicevo facendo il conto alla rovescia da circa 2 mesi..
Ma stanotte mi sono detta: "hey, Mati, ma cos'è tutta questa fretta?".."Sono gli anni più belli della nostra vita, non bisogna desiderare che passino in fretta, anzi.."
Gli anni passano così in fretta che ci impediscono di renderci conto di quante cose importanti sono successe o stanno accadendo proprio in questo istante, di quante occasioni ti stiano passando davanti, di quante opportunità puoi cogliere per vivere veramente la tua vita, non sperando di crescere troppo in fretta, di buttare via i tuoi giorni, quei 365 giorni che possono cambiare il tuo modo di pensare e vivere ogni singolo minuto della tua vita.. 
Il mio sogno utopistico sarebbe di arrivare ai 18: patente, libertà per andare dove mi pare, finire questo schifo di scuola, andare all'università in una città abbastanza lontana e fermare tutti gli orologi del mondo, rimandendo con le persone con le quali sto bene..
Mmmmm...
Che pazza che sono, me ne rendo sempre più conto sia scrivendo qui nel blog le prime cose che mi passano in testa che messaggiando con la mia compagna di risate e cretinate quotidiane nota alla maggior parte di voi con il nick "plug_in_baby".. (ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale)..
Spero di rimanere sempre pazza e rincretinita anche ora che sono una maledettissima diciasettenne, allo stesso tempo troppo grande e troppo piccola..
 
E ora non mi resta che augurarti
-Buon compleanno, yellowladybird...-
che sia un anno bellissimo, per te e tutti quelli che ti vogliono veramente bene...
AUGURONI!!!
 

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che cari che siete statiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

[url]http://www.coldplayitalia.net/public/forum/viewtopic.php?t=822[/url]

20 enero

vanilla sky

Questa volta non sono i miei genitori a dirmi che la devo smettere con Internet e chat varie..
Sono io che mi dico: basta.
Perchè sapere che delle persone così meravigliose sono così irraggiungibili, così distanti, comincia a farmi stare male.. Ma perchè abitate tutti così lontano?
Ho passato con voi dei momenti bellissimi, abbiamo scherzato, sognato...
Ma non voglio vivere per sempre in un sogno, o rischierei di rimanerne intrappolata..
E' una scelta difficile da fare, perchè nessuno la può capire, perchè so cosa mi aspetta fuori dai sogni: credevo di aver capito chi è intorno a me.. ma in realtà non so ancora di chi mi posso fidare e di chi invece no...
-BlacK OuT-
E' una promessa con me stessa, contro me stessa..
Perchè risvegliarsi sarà traumatico... lo so.. Ma devo capire ancora un po' di cose..
Perchè dove finisce il sogno e comincia la vita reale?
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E la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?
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Ci vediamo presto, probabilmente più presto di quanto io stessa pensi..
Ma mi mancherete lo stesso tanto... anche se si trattasse di pochi giorni...
see you soon
Matilde

[sigur ròs - untitled#4]

14 enero

our time is running out...

Ed è ancora finalmente sabato.. una settimana di scuola appena trascorsa e sono già distrutta, più stanca dell'inizio delle vacanze..Non ce la faccio più. Non ho avuto il tempo di aggiornare il blog, scrivo ora quello che mi passa per la testa (aiuto!).

Tempo purtroppo ne ho poco anche se per il momento non abbiamo compiti in classe, sto cercando a tutti i costi di studiare più che posso pianoforte per riuscire a fare questo beneddetto esame a Febbraio. Sarebbe magnifico riuscire a passarlo con un voto decente, così poi sarei meno stressata e potrei godermi un 2006 senza pensare a tutto quello che devo ancora fare..

In questi giorni ho pensato parecchio a tutto quello che è successo l'anno scorso..

E l'unica considerazione che sono riuscita a trarre è che è stato un anno schifoso, nel quale mi sono resa purtroppo conto di come sono veramente le persone che mi stanno intorno, sono riuscita a spiare sotto la loro maschera e sono rimasta sbigottita e delusa..

Ma forse, anzi, sicuramente, è stato l'anno più bello che potressi mai trascorrere: ho passato i 2 giorni più belli della mia vita assieme ai Coldplay e ho conosciuto delle persone fantastiche. Persone così simili a me, che riescono a capirmi e ad ascoltarmi senza alzare gli occhi al cielo, che anche se abitano a centinaia o addiritura migliaia di km di distanza riescono comunque ad essermi sempre vicini.. e internet è una gran cosa, non lsmetterò mai di ripeterlo, perchè mi ha permesso di conoscere e di mantenere tutti i giorni i contatti con dei ragazzi straordinari.. E' stato bellissimo scambiarci i regali per posta, trovarci ai meeting preconcerto, chattare, mandarci sms durante le ore di lezione (ila ne sa qualcosa uahahha).. Quest'anno organizzeremo un meeting qui a schio per tutti gli utenti di coldplayitalia, sono sicura che sarà fantastico...Non vedo già l'ora!!!!

Per quanto riguarda le ragazze in classe mia ho conosciuto meglio ciorly, la dolce pazza ciorly, con cui sto instaurando un bel rapporto di amicizia e fiducia.. E' una persona con la quale mi trovo proprio bene, che riesce a strapparmi un sorriso anche leggendo Plauto..(e vi assicuro che è arduo)..

Altre persone si sono allontanate, molte, purtroppo, altre inceve sono ritornate.. Un'altalena che non mi permette di capire chi c'è e chi non c'è...

Vorrei che quest'anno tutto andasse meglio, anche se la vedo dura... 

Vorrei che tutto si sistemasse con tutti, che gli orologi si fermassero, vorrei avere più tempo da dedicare agli altri e a me stessa.. Vorrei che la gente dicesse le cose come stanno, che si comportasse correttamente, senza parlare alle spalle degli altri...

 

Give me real, don't give me fake

 

 

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and..

- take off your masks, please -

07 enero

See you Soon...

So you lost your trust
And you never should have
And you never should have
But don't break your back
If you ever see this
But don't answer that
In a bullet proof vest
With the windows all closed
I'll be doing my best
I'll see you soon
In a telescope lens
And when all you want is friends
I'll see you soon
 
Così tu hai perso la fiducia,
e mai la dovresti avere
Ma non voltarti indietro,
se non hai mai visto questo,
Non rispondere.
In un giubbotto anti proiettile,
Con tutte le finestre chiuse,
Farò del mio meglio,
Ti vedrò presto
Dall'obiettivo di un telescopio,
E quando tutto ciò che vorrai saranno amici,
TI vedrò presto.
So they came for you
They came snapping at your heels
They come snapping at your heels
But don't break your back
If you ever say this
But don't answer that

In a bullet proof vest
With the windows all closed
I'll be doing my best
I'll see you soon
In a telescope lens
And when all you want is friends
I'll see you soon
I'll see you soon
And oh, you lost your trust
And oh, you lost your trust
No, don't lose your trust
And oh, you lost your trust
 
Ti vedrò
Ci vedremo presto..
Anche forse solo in un sogno
Mi basterebbe solo stringerti forte
guardarti negli occhi pochi istanti
per vedere la luce rifllessa nel tuo sguardo
Le sfumature della tua anima
che si specchiano nel profondo del mio cuore
..and I crawl back into your open arms..
Perchè mai come adesso
sento il bisogno di sentirti qui
vicino
accanto a me..
 

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wings wings wings wings wings wings wings wings wings 

05 enero

Where are your wings?

Sei riuscito a nascondere bene le tue ali
a coprirle sotto ai vestiti
a proteggerle dai riflessi della luce
dagli spruzzi di pioggia
e dai delicati soffi del vento
che ti accompagnava tra le stelle...
 
Ma mentre volavi
hai perso una piccola piuma
forse non te ne sarai nemmeno accorto
ma è volata in alto
superando ogni confine
ed è arrivata qui fino a me
 
where are your wings?
 
because you
you're my wings...
 
 
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27 diciembre

Novecento

Passo tratto da Novecento...
 
Tutta quella citta', non se ne vedeva la fine... La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? E il rumore. Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c'era problema. Col mio cappello blu, primo gradino, secondo gradino [...].
 
Non e' quel che vidi che mi fermo. E' quello che non vidi. Puoi capirlo fratello? E' quel che non vidi ... lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata citta c'era tutto tranne... c'era tutto ma non c'era una fine. Quel che non vidi e' dove finiva tutto quello, la fine del mondo.
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno puo' fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita e' la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si puo' vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa e' la verita', che non finiscono mai e quella tastiera e' infinita... Se quella tastiera e' infinita, allora su quella tastiera non c'e' musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello e' il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n'e' a migliaia, come fate voi laggiu' a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n'e'. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormita', solo a pensarla? A viverla...
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila per volta. E di desideri ce n'erano anche qui, ma non piu' di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicita', su una tastiera che non era infinita. Io ho imparato cosi'. La terra, quella e' una nave troppo grande per me. E' un viaggio troppo lungo. E' una donna troppo bella. E' un profumo troppo forte. E' una musica che non so suonare. Perdonatemi, ma io non scendero'. Lasciatemi tornare indietro, per favore.
 
A. Baricco 
Cosa significa questo per me?
 
 
 
Tutti vorremmo tornare indietro
trovare un posto dove ci accetteranno di nuovo
dove potremmo essere di nuovo noi stessi
ma dove si può andare?
 
O forse è meglio continuare a navigare nell'oblio
senza sapere bene dove e come andare avanti
senza sapere chi avremo tra le nostre braccia
chi siano le persone di cui ci dobbiamo fidare
senza sapere il perchè dei nostri dubbi?n 
Perchè anch'io non vorrei scendere da questa nave
che è la mia casa, la mia vita
ma allo stesso tempo la mia prigione
ma vorrei nello stesso istante
provare a guardarmi intorno
 
per trovare nuove mete da percorrere
nuovi ideali da raggiungere
nuove melodie da suonare
su quei benedetti 88 tasti
c'è una vita da suonare
un intero mondo
da comporre
 
datemi
carta
e
penna
 
 
-Matilde- 

25 diciembre

Have yourself a merry little Christmas!

BUON NATALE!!!!!!!!
A tutti quelli che mi sono stati vicino, che mi hanno voluto bene e mi hanno fatto sempre sentire felice... alla mia famiglia, i miei compagni di classe, voi, seconda famiglia di coldplayitalia.net , grazie di avermi fatto passare un anno così ricco di emozioni e a rendere tutto più bello....
Grazie,
che sia un Natale ricco di gioie... AUGURONI A TUTTI!!!
 
 
I'm missing the snow.....
 
 
 
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23 diciembre

Tonight

ToNight

Twisting fates, unleashed memories and hollow dreams 
I think about loving you, but I know I shouldn't 
Because I know where that love could take me
Take me to a place where I dreamed of once lived

I'm alone, I know I'm alone
but with you by my side
things could start to finally make some sense
Maybe what i really need is feeling
what others feel when they are with someone 

A sparkling ray of light crosses my sight
What is it?
Is this a message that I should stay still and quiet?
what if paradise is not the answer and the true answer lies beneath me?


My road is so far away from being finished 
I know that sometimes I may get a lot of things wrong
but it comes a time when you look inside yourself
and find that little bit of faith
that I actually can be someone
That life can be something worth living for

May it be alone like I'm now
or with my little angel that is still flying up there
In this cold but somehow so magical night
 
 
 
18 diciembre

Can I come to you?

 
When the snow falls
And the rain dries
When sun burns
And the wind cries
Can I come to you?

When the seasons change
When spring comes
To make the winter die
And when fall comes
To make the summer fly
Away, away to you?

When everything changes
From dark to light
When I become from queen to servant
From day into night
Will you be here still?

When the universe makes
The world spin
Around the sun, around herself
The entire bigger thing
Is bigger than you
Than me

If then, can I come to you?

If I’d hit you
Real hard, into your face
Or smacked you
Behind your knees, no more grace
Would you fall
Or would you stand up to hold me
 
And make me stand still?

 

 


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16 diciembre

Riflessioni pre-natalizie..

Non vedo l'ora che nevichi.
 
Esco di casa. Freddo pungente che pizzica le guance.
E' una bella sensazione, non senti nulla. Sembra che piano piano si stia formando una maschera sul tuo viso.
E allora accendi il lettore CD, cammini guardando fisso verso la fine della via.
Una voce magica ti canta nelle orecchie "sail to the moon" e tu pensi che sarebbe bellissimo. Ma è lo stesso, non solo la luna, ti piacerebbe qualsiasi pianeta, pur di fuggire via da qui.
Attraverso le striscie pedonali.
Traffico, colpi di clacson e fari che ti inseguono.
Il centro è illuminato, i negozi colorati, insegne lampeggianti, babbi natale che si arrampicano su e giù per le pareti. Neve finta spruzzata sui vetri, piccoli presepi qua e là.
E tanta, tanta gente. Ragazzi e signore pieni di borse stracolme di regali, che fanno a gara a chi ne ha di più, di chi li fa più costosi, più alla moda.
Sorrisi falsi, per fare finta di essere felici.
Coppiette che si sbaciucchiano davanti alle vetrine, indicano vestiti, peluche che piacerebbe loro ricevere come regalo di Natale.
Canzoncine natalizie, cioccolate calde, profumi dolci e speziati.
 
Mi sento così estranea a tutto questo.
Sembra assurdo ma tante volte vorrei trovarmi nel mezzo di una buia stradina deserta. Dove l'unico suono sono i miei passi scanditi dalle dolci note di Amsterdam. Come in uno spezzone di film.
E come in un sogno sui muri grigi delle case viene proiettato il cortometraggio della mia vita.
Sono pochi minuti, che scorrono lenti, su quelle pareti.
Volti che avevo dimenticato, persone che se ne sono andate, ricordi.
La scuola, gli amici, le persone con le quali vivo.
La perfetta sintesi degli anni passati fino ad oggi.
 
Sono incatenata, non posso smetterere di guardare
e rendermi conto di quello che sono stata.
 
E vista da un'altra angolatura, quasi fosse in terza persona, tutto sembrerebbe così diverso.
Così nuovo ai miei occhi.
Coming back as we are....
 
Senza pensare a "cosa sarebbe successo se..."
perchè purtroppo nella vita è impossibile poter schiacciare il tasto "still", bloccare l'immagine per qualche minuto e riflettere.
Pensare a quello che si è fatto, se la decisione appena presa sia quella giusta, e decidere se sia il caso di tornare indietro e cambiare scelta oppure andare avanti.
Perchè è così difficile scegliere, ma è così maledettamente facile sbagliare.
E tante tante volte vorrei sbagliare nel giudicare le persone, vorrei essere più semplice da capire, io stessa vorrei capirmi più in fondo...
Ma l'unica cosa che posso fare ora..
è schiacciare "rewind"..
e ascoltare di nuovo "The Scientist"....
 
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14 diciembre

fly away from here, little yellowladybird...

Mi piacerebbe svanire. Così, d'improvviso... Sentire il mio corpo che piano piano diventa invisibile, che diventa leggero e irrangiungibile.
Vedere le cose dall'alto, senza farsi notare dagli altri. Senza farsi sentire. Silenzio. Solo il battito delle tue ali sarebbe la mia musica.
Magari in questo modo riuscirei a capire tante cose, a trovare le risposte che cerco cerco ma alla fine non riesco a trovare.
E vorrei volare lontano, via da qui, via da questo mondo falso, un mondo di ipocriti che non fanno altro che farti soffrire. Lontano da gente che non ti capisce, da amici che ti tradiscono, impegni che ti soffocano e ti impediscono di analizzare te stessa, ti rubano il tempo che potresti dedicare a chi ha veramente bisogno di te.
Mi basterebbe solo un po' d'aria. Di quell'aria pura, mai respirata da altri.
E dopo un lungo viaggio vorrei arrivare in un posto dove nessuno mi conosce, dove non è importante quello che sei stata, quello che potresti essere, diventare. Voglio un posto dove la cosa che più conta è quello che sei, quello che sei dentro, quello che la gente di solito non riesce vedere, a capire. Perchè si fermano alla corteccia. Non sei altro che una custodia. Quello che c'è dentro non è importante.
E in questo posto invece l'unica bellezza che conta è quella interiore, lì le persone ti guardano con degli specchi nei quali vedi riflessa te stessa. Ti aiutano a capire chi sei veramente.
Vorrei arrivare nell'universo nel quale la gente ti dice le cose come stanno, e vive per renderti felice, gioisce nel vedere un sorriso che illumina il tuo viso, senza bugie, verità nascoste.
 
ho bisogno di volare lontano....
 
utopia utopia utopia
 
 
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11 diciembre

GRAVITY

Honey
It's been a long time coming
And I can't stop now
Such a long time running
And I can't stop now

Do you hear my heart beating
Can you hear that sound
Cause I can't help thinking
That I don't look down

And then I looked up at the sun
And I could see
The way that gravity turns for you and me
And then I looked up at the sky
And saw the sun
And the way that gravity turns on everyone
On everyone

Baby
It's been a long time waiting
Such a long, long time
And I cant stop smiling
No I cant stop now

Do you hear my heart beating
Oh do you hear that sound
'Cause I can't stop crying
And I won't look down

And then I looked up at the sun
And I could see
Oh the way that gravity turns
On you and me
And then I looked at the sun
And saw the sky
And the way that gravity pulls on you and I
On you and I
02 diciembre

Everything is falling to pieces....

We're just
two broken hearts
 
We really need
something to fix us...
 
But maybe
we could complete
just one puzzle
 
We could create
only one heart
 
putting together
all the broken pieces
of our hearts...
 
 
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29 noviembre

Fly, little pencil...

Lacrime di ghiaccio
urlano scorrendo sul tuo viso
Sei rinchiusa nella prigione
dei tuoi sogni
mentre ti accorgi
che al di fuori della tua finestra
non c'è nulla
nessuno
 
Ti ritrovi a rileggere quelle frasi
a pensare se è veramente questo
ciò che vuoi dalla tua vita
 
E allora suoni con gli occhi chiusi
cercando di dipingere nel tuo cuore
lui
attraverso le tue note
così da avere un'immagine sfuocata
che possa farti ricordare il suo sorriso
 
Sogna, little pencil.
 
Perchè almeno nei sogni
riuscirai a raggiungere quello che
desideri veramente,
a mostrare ciò che vorresti essere
senza maschere, timori o rimpianti.
 
Non aver paura
Ci sarò io con te al risveglio
 
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05 noviembre

Amsterdam

Ed è arrivato il momento di cambiare canzone...

Ecco a voi Amsterdam, la mia canzone preferita forse, dico forse perchè molte sono importanti per me ed è difficile farne una classifica...

E' bellissima, ascoltatela!

 

AMSTERDAM - COLDPLAY-

Come on, oh my star is fading, 
and I swerve, out of control, 
and if i, if i'd only waited, 
I'd not be stuck here in this hole. 
Come here, oh my star is fading, 
and i swerved, out of control, 
and i swear, i waited and waited, 
I've got to get out of this hole. 

But time, is on your side, 
it's on your side now, 
and i'm pushing you down, and all around, 
it's no cause for concern. 

Come on, oh my star is fading,  
and I see no chance of release, 
and i know, i'm dead on the surface, 
but i am screaming underneath, 

and time, is on your side, 
it's on your side now, 
and i'm pushing you down, and all around, 
no, it's no cause for concern. 

Stuck on the end, of this ball and chain,  
and i'm on my way, back down, 
stood on a bridge, tied to a noose, 
stick to the stars no, 
and say what you mean, 
but it won't change a sin, 
i'm sick of our secrets. 

i'm stood on the edge, i'm tied to the noose, 
but you came along and you cut me loose, 
you came along and you cut me loose, 
you came along and you cut me loose. 

 

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01 noviembre

MATILDE IS LOST

M edito mentre la notte cerca di nascondersi tra le stelle

A mando i piccoli ricordi che affiorano dal tuo cuore

T rattenendo la tua mano verso di me

I lluminata della tua luce incantevole

L impida e pura anche se

D olorosamente così distante

E nigmi che solo uno scienziato può risolvere

 

I ncredibilmente sofferente la vita non ci da spazio

S iamo sottomessi a forze più grandi di noi

 

L uci che si scontrano fugaci

O ndeggiando verso il cielo

S tranamente privo di nuvole.

T i prego. Torna qui da me

 

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31 octubre

For You

It’s just a cold night

And the lights are so dark

Who am I?

I don’t know where I live

I don’t know what I have to do

 

In this gloomy world

Where I can’t breathe

Where I can’t feel anything

Apart from you

 

And everywhere I go

Everything I think about

Is totally wrong

And I can’t fix it at all

 

I only need a word

Just a short poem

Or a sad song

Where I can see what I’m inside

 

I need an advice

To find my way

To become like you

I need something to feel you

 

And if I close my wet eyes

It’s like a dream

That comes true

 

Is like me and you

Togheter

Without "yes" and "no"

It’s simply you

 

Your voice, your music

You’re so true

And when I see through your eyes

It’s like watching me in the mirror

 

But in the end I realize

That you’re too much for me

And it’s hard to leave you here

I’m just thinking of somewhere

Where I can cry unvoiced.

 

And if I close my wet eyes

It’s like a dream

That comes true

 

But I’m so tired of dreaming…

CONCERTO OASIS

Ieri, concerto Oasis a Treviso.

È stato veramente un concerto fantastico, a partire dalla performance dei The Coral che hanno suonato davvero molto bene, anche se la gente non faceva altro che urlare “Oasis!!! Oasis!!!” .. poverini... conoscevo solo 3-4 loro canzoni ma mi hanno proprio colpito...

Poi gli oasis, hanno cominciato verso le 21.30, in ottima forma, meno scazzati del solito. Liam con la sua solita arroganza, ma è riuscito comunque a farmi emozionare, per non parlare di Noel... il mio Noel... che ha cantato divinamente bene Idle e don’t look back in anger.. gentilissimo ci ha salutato in italiano mentre Liam se ne fregava altamente a blaterava qualcosa nel suo incomprensibile accento di Manchester... mandando a fan**** quelli che gli alzavano il medio e facendo loro il gesto di infilarselo nel didietro!
Anche la scenografia era perfetta, con tante lucette bianche che erano appese dal tetto del Palaverde e seguivano tutto il perimetro del palco, illuminandolo con dei giochi di luce proprio riusciti...

È stata davvero una bella serata, anche perché ho incontrato Dylan86, laura e Axe.. ci siamo divertiti parecchio nonostante qualche imprevisto! (vedi io che stavo soffocando tra la gente che ci saltava addosso... mancava veramente l’aria...e sono dovuta uscire accompagnata dal forzuto andrea (aka Axe) per qualche minuto.. che pacco... poi ci siamo spostati sulle gradinate ed è stato molto meglio!)


THE IMPORTANCE OF BEING IDLE
http://rapidshare.de/files/6954773/Immagine_012.mpg.html
(solo un frammento)
 
 
DON'T LOOK BACK IN ANGER
 
 
Clicca sotto per vedere noel